L’Italia vista dalla Buchmesse
La Süddeutsche Zeitung rimpiange il duce, “meglio di Berlusconi”
Volker Breidecker, commentatore del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, si è fatto un giro nel padiglione italiano alla Fiera del libro in corso a Francoforte, per concludere che “vent’anni di Berlusconi” hanno procurato all’“antica civiltà” italiana “danni molto peggiori perfino di quelli inferti da Mussolini”. In quali orrori si sarà imbattuto? Stand dei piccoli editori con le casse di libri ancora da spacchettare. Altri in cui, riporta il Corriere della Sera, nessuno gli parla (forse lo hanno riconosciuto?).
22 AGO 20

Volker Breidecker, commentatore del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, si è fatto un giro nel padiglione italiano alla Fiera del libro in corso a Francoforte, per concludere che “vent’anni di Berlusconi” hanno procurato all’“antica civiltà” italiana “danni molto peggiori perfino di quelli inferti da Mussolini”. In quali orrori si sarà imbattuto? Stand dei piccoli editori con le casse di libri ancora da spacchettare. Altri in cui, riporta il Corriere della Sera, nessuno gli parla (forse lo hanno riconosciuto?). Da Sellerio, poi, c’è solo l’editore assorto nella lettura, tanto che Breidecker non osa disturbarlo. Infine, giunto con immaginabile riluttanza allo stand Mondadori, come dire in casa Berlusconi, Breidecker (che per tutto l’articolo scrive “Mondatori”: colpa del correttore automatico, ipotizza il Corriere) vede che lì tutto “somiglia a uno studio televisivo sotto la luce abbagliante dei riflettori”. Come poteva essere diversamente? E che dire della gloriosa Einaudi caduta in mani nemiche (sempre berlusconiane, cioè) negli anni Ottanta? I suoi libri sono relegati ai margini dello stand luccicante, “come nell’angolo della spazzatura”. Straziato e pure ignaro del fatto che nessuna casa editrice italiana ormai pubblica tanti autori di sinistra come Mondadori ed Einaudi, a Breidecker non importa un fico secco che l’editoria mondiale sia investita da una crisi di sistema senza precedenti, che anche in America chiudano case editrici e calino i lettori, mentre tutti gli editori, non solo gli italiani, spendono meno per trasferte e fiere. No. Il dolente cronista della Süddeutsche, forse vittima del correttore automatico, lo è sicuramente di altri e più ridicoli automatismi. E gli capita pure tra capo e collo che la “povera” Einaudi festeggi il Nobel ad Alice Munro. Colpa di Berlusconi?